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martedì 30 settembre 2014

IL VICOLO CIECO

Abbiamo lasciato che la forbice, cioè il divario tra ricchi e poveri, si allargasse troppo.
Nessuno dei primi, ormai, vorrà più rinunciare al benessere raggiunto. Cercherà invece di accumulare ancora più denaro e potere. Inoltre avrà i mezzi economici per farlo e se questi non bastassero ad arginare le pretese dei secondi, ricorrerà ancora di più alla manipolazione ideologica, alla coercizione ed alla guerra.
Tutte le analisi che aggirano questo dato di fatto, sono solo chiacchiere sterili. 

venerdì 11 ottobre 2013

AFFOGARE DI SPERANZA

Il capitalismo è la causa principale dell'immigrazione clandestina. Il socialismo, col suo internazionalismo, avrebbe creato le condizioni atte ad evitare che una criminale economia di mercato portasse alle attuali inaccettabili ineguaglianze. Le guerre "umanitarie, pacifiche e democratiche" perpetrate da noi occidentali con bombardamenti a tappeto o finanziando terroristi "portatori di primavere" quando non bastavano più quelle economiche della corruzione, in paesi sovrani, tranquilli e con convivenza multietnica e religiosa, che loro malgrado possiedono nel sottosuolo risorse energetiche troppo appetibili, ha fatto il resto. Il vile assassinio di Gheddafi da parte dei killer di Obama ha riaperto indiscriminatamente il commercio per la navigazione ai viaggi della speranza alimentando nella pratica la "tratta degli schiavi". Chi riesce ad arrivare sulle coste Italiane e cioè i più fortunati, i più forti, i più giovani e i più resistenti, verranno scelti dai "padroni" per le loro fabbriche o per le loro esigenze domestiche. Un vero e proprio ipocrita capolarato. "Purtroppo" solo al prezzo più basso possibile, non essendo più legale la schiavitù. Ora i "padroni", per poterci rendere schiavi anche noi, vogliono cambiare la costituzione, per poter fare i loro comodi anche legalmente, ma per quanto oggettivamente sta avvenendo è da tempo che viene disattesa e in modo particolare l'art.1 è diventato: L'Italia è una Repubblica democratica, fondata su Silvio Berlusconi. La sovranità appartiene a lui (grazie alla stupidità popolare che ha contribuito a formare avendo con la sua enorme ricchezza potuto pagare i comunicatori mediatici), che la esercita nelle forme e nei limiti dei propri interessi (e di conseguenza anche di quelli appartenenti alla sua stessa classe sociale).

martedì 27 agosto 2013

L'ORA DELLE DECISIONI IRREVOCABILI

Il governo del non fare e delle indecisioni si è dimostrato solerte solo nell'adesione incondizionata e senza remore riguardante l'attacco alla Siria, come, d’altronde, è stato ben determinato sull'acquisto degli F35. Intanto, mentre si chiedono sacrifici agli italiani, il parlamento è occupato, per accontentare il populismo Berlusconiano, a cercare fondi nella misura di 1 miliardo di euro per non far pagare l'IMU sulla prima casa anche ai ricchi.

ASSASSINI A DIRIGERE I GOVERNI DELLA COALIZIONE "NATO"

Stanotte ho sognato (e sperato) che durante una conferenza delle N.U., il rappresentante Siriano si fosse avvicinato a quello americano e, dopo avergli mostrato un barattolino trasparente pieno di polvere bianca e avergli detto "tieni, nel caso ti fossi dimenticato di portarlo", gli scatarrava sul muso. Si ripete il solito clichè, ormai collaudato in Jugoslavia, Irak e Libia. Basta aspettare che la gente dimentichi. Ora anche la Siria è segnata per i "pacifici" bombardamenti NATO. Prima si creano i "dissidenti per la libertà", poi si finanziano e a questo punto la diffusione di falsità fa il resto. La Francia e l'Inghilterra fremono, la Germania fa la schizzinosa per finta, l'America finge prudenza, La Russia borbotta inutilmente, il Papa legge (questa volta non improvvisa con ardore) il solito invito generico alla pace. A questo punto tutto è pronto per attuare il piano già predisposto da tempo per i paesi con risorse energetiche. E la gente morirà, verrà torturata e soffrirà nell'indifferenza generale.

martedì 9 aprile 2013

DESTRA E SINISTRA

Ormai non ha più senso parlare politicamente di destra o di sinistra, non perchè questi schemi non esistano più, ma perchè è la sinistra come soggetto politico che si è dissolta. In reltà ora più che mai la cultura di sinistra sarebbe necessaria essendo un argine all'individualismo, per sua natura autodistruttivo.
Ma se la sinistra ha fallito il suo compito per l'incompetenza dei suoi dirigenti e per la stupidità dell'essere umano, la destra e il suo referente culturale, il capitalismo, sarà destinata a fallire proprio in funzione della sua natura intrinseca che presuppone la prevalenza della "crescita" sullo "sviluppo", perché nulla di materiale su questa terra può crescere all'infinito.

domenica 29 gennaio 2012

L'UOVO DI COLOMBO

Per procrastinare il crollo di questa stupida economia capitalista

 a mio avviso ci sarebbe una soluzione abbastanza semplice. Abbattere il debito pubblico facendo uso di una potente leva, in grado di spostare i capitali in modo più omogeneo, senza coercizioni e salvaguardando i bisogni essenziali.
Questo strumento può essere l’IVA, ma diversificata in base alle categorie dei beni di consumo: il necessario, il voluttuario, l'inutile e il dannoso.
In questo modo sì potranno anche pilotare in modo virtuoso i "vasi comunicanti" dell'economia.

sabato 28 maggio 2011

PROFILO DI LETIZIA BRICHETTO ARNABOLDI IN MORATTI

Alcuni appunti in ordine sparso, per non dimenticare “chi è” Letizia Brichetto Arnaboldi in Moratti, oltre che esponente del PDL insieme col “magnifico”: Silvio Berlusconi.


Nel 2008, da tifosa interista, premia, casualmente, il cognato Massimo Moratti, con l’AMBROGINO D’ORO.

Nel 2009 - Premia con l'AMBROGINO D'ORO: Marina Berlusconi, presidente Mondadori, azienda ottenuta con la corruzione di un giudice (dovrebbe pagare 750 milioni di euro). Premiato anche Maurizio Belpietro di Libero, per “l'informazione”.

Nel 2011, AMBROGINO D’ORO speciale, inventato ad hoc fuori stagione, per l’Inter.

Infelice esternazione di Donna Letizia: “I clandestini abitualmente delinquono”. Sì, a volte per necessità, ma anche i figli dei sindaci miliardari non sono da meno. Il figlio Gabriele (Bebe), si fa costruire la famosa BAT-CAVERNA in via Ajraghi 30, utilizzando ex laboratori industriali per 447 mq. di superficie. Un interrato con cemento armato speciale, botola motorizzata, ring da pugilato, poligono di tiro, piscina salata con ponte levatoio, vasca idromassaggio e bagno turco.
La mamma ha varato un Piano del Governo del Territorio che ha procurato al figlio uno sconto economico stimato un milione di euro liberandolo dal vincolo da destinazione industriale a villa di lusso.

Madrina della più assurda delle ingiustizie: l'ECOPASS. Praticamente inutile, costoso e discriminatorio crea stress e difficoltà per la guida. E' al pari di un’estorsione o un pizzo che colpisce i più poveri. Incrementa l'acquisto di nuove auto, creando ulteriore inquinamento. Il primo cittadino uscente, Letizia Moratti, ha promesso in queste ore che, se verrà riconfermata a Palazzo Marino, renderà gratuito il ticket d'ingresso nel centro città a tutte le auto dei residenti.
Non ci sono parole: come Berlusconi compra i parlamentari, lei compra i cittadini.

Per le sue campagne elettorali nel 2006 ha speso 6.335.000 € e nel 2011 si parla di una spesa 10 volte superiore al suo avversario diretto: circa 13.000.000 di €. Questo è l'unico suo valore.

Appena sindaco licenziò, senza giustificato motivo, 10 dirigenti del Comune, affidando incarichi a consulenti esterni, molti senza requisiti. Condannata dalla Corte dei Conti per abuso d'ufficio per aver assunto 63 esterni (costo 8 milioni all'anno) sfiorando la spesa del 25% sul totale, contro il 5% ammesso per legge.

Le presenze della Moratti in consiglio comunale: 18 presenze su 94 sedute nel 2007; 6 su 75 nel 2008; 2 su 55 nel 2009. Ultima per presenze alle votazioni: solo nel 5% dei casi.

Nel 2009 voleva dedicare un parco a Bettino Craxi.

Nel 2010 il Tribunale di Milano ipotizza discriminazione verso i ROM.

Nel 2001 diviene la contestatissima Ministro dell'Istruzione. Con la sua riforma centrata sulla privatizzazione della scuola, ha cercato di abolire l'insegnamento dell'evoluzionismo. Fortunatamente scelta bocciata, dopo le contestazioni della comunità scientifica, che ha impedito all’Italia di regredire al Medioevo.

Letizia Moratti sceglie di giocare i soldi dei milanesi alla roulette dei derivati. Ma le criticità contrattuali al centro dell’esposto, e tuttora oggetto del processo penale a carico degli istituti, erano state rese note al sindaco Letizia Moratti già nel febbraio 2008, ovvero quasi un anno prima. Lo prova un documento “riservato e confidenziale” redatto dallo studio legale Pavia e Ansaldo (cui il Comune aveva chiesto una consulenza sui derivati). Nel testo, mai protocollato tra gli atti comunali, i legali giudicano “non corretta” la valutazione effettuata dalle banche sull’effettiva convenienza dell’operazione ipotizzando per questo possibili “responsabilità sotto il profilo amministrativo e civilistico”. Al centro della questione c’è ovviamente la maxi emissione obbligazionaria da 1,68 miliardi realizzata nel 2005 dalla giunta presieduta dall’allora sindaco Gabriele Albertini. Secondo il Pm Alfredo Robledo, i contratti derivati sottoscritti a copertura dell’operazione, e rinegoziati in seguito proprio dall’amministrazione Moratti sempre con l’obiettivo di garantire un risparmio all’ente pubblico, avrebbero consentito alle banche di guadagnare 100 milioni di euro “spogliando dolosamente” il comune.

Nel 2009, proclama: a Milano non esiste mafia o camorra.

Il sindaco di Milano ha ottenuto dal governo poteri speciali per le opere pubbliche (il Bertolaso del nord). Deciderà a sua discrezione, senza gara, gli appalti per strade e metrò, case e scuole. La notizia è passata assolutamente inosservata. L'ordinanza di Silvio Berlusconi, datata 19 gennaio 2010, è piuttosto chiara: il sindaco di Milano, già commissario straordinario per l'Expo, diventa supercommissario anche per le opere "normali", quelle previste dal piano triennale del Comune. In deroga a ogni norma, da ora, basta controlli. Milano torna a essere un ducato, dove decide tutto la signora Moratti.

Grande sponsor dell'abolizione dell'ICI per tutti (anche per i ricchi proprietari, dato che per le case dei non possidenti era già stata abolita da Prodi), si rifà facendo impennare incassi da multe e divieti vari.

Nel 2008, il ministro dell’istruzione Fioroni, diffida la Moratti per la circolare del 17-12-07 con cui vieta l’istruzione alle scuole per l’infanzia ai figli di immigrati senza permesso di soggiorno e a chi non è in regola coi pagamenti con questa motivazione: “E’ uno dei diritti fondamentali dell’uomo. Impedirne la fruizione significa ledere la dignità della persona umana. Non possono esistere deroghe a questa fruizione né per le colpe dei padri né per lo stato di povertà”.

Il consigliere prediletto del nostro sindaco è il pranoterapeuta-guaritore Mario Azzoni (sensitivo-diagnosi a distanza-imposizione delle mani), già segnalato dall'Associazione antiplagio nel 1989 per circonvenzione d'incapace, con studio a Milano e a Como e fa capo a un vero impero finanziario con terreni, negozi e società straniere con base in Svizzera e nelle isole Marshall. Perché non si rivolge a Wanna Marchi?

Nel 2006, a ridosso della sua candidatura a Sindaco, si presenta per la prima volta alla manifestazione del 25 Aprile, all'insegna della festa per tutti, aggrediti e aggressori, accompagnando il padre nella carrozzina, pur convivendo in una coalizione di partiti legati a ideologie che sono state la causa di tante sofferenze.

Il padre comunque, pur essendo medaglia d'argento della resistenza e imprigionato a Dachau, è uno dei venti componenti, indicati dal golpista Edgardo Sogno, dei famigerati "comitati di resistenza democratica" che avrebbero dovuto, anche con le armi, impedire un’eventuale vittoria del PCI alle elezioni negli anni 70 e 80.

Nel 2004, prevede l'immissione a ruolo di oltre 15.000 insegnanti di religione cattolica, che verranno assunti a tempo indeterminato nella scuola pubblica, scelti dalla Curia e pagati dallo Stato.

Le strade che portano alle cinque ville di Silvio Berlusconi ad Antigua sono state illuminate a spese dei milanesi. Un accordo siglato nel marzo 2008 tra il sindaco e il governo guidato da Baldwin Spencer, impegna, infatti, la città di Milano a inviare fondi per l’illuminazione delle strade, così da garantire una maggiore sicurezza nel paradiso fiscale, più altri finanziamenti di salvaguardia territoriale, in vista del voto Bie per aggiudicarsi l’EXPO’ 2015.

Nel 2010 paga uno spot planetario con i soldi di Palazzo Marino. Un contratto per pubblicizzare sulle tivù estere e negli aeroporti il suo intervento a Davos al World Economic Forum. Una piccola campagna di promozione della sua immagine internazionale per soli 75.000 €.

Nella sua campagna propagandistica utilizza "bufale", per condizionare l'opinione pubblica, sapendo che le smentite fanno meno danni dei proclami. Prima di quella dell'accusa al candidato Sindaco concorrente Giuliano Pisapia, che apostrofa di ladro negli ultimi secondi di un faccia a faccia, per evitare la replica, aveva già diffuso un (da lei definito), articolo del Financial Times, in cui si tessono le lodi della stessa e delle sue grandi capacità. In realtà, faceva parte di un inserto pubblicitario a pagamento di 5 pagine, dedicato anche a moda, Borsa e Citylife.

Qualche dato o qualche cifra potrebbero essere non esatti, ma certamente danno l’idea complessiva del valore morale del personaggio. Buon voto! 28-05-2011

sabato 10 gennaio 2009

DESTRA E LIBERTA'

Finalmente liberi, ora che la destra domina nel mondo.
Liberi di massacrare e torturare migliaia di persone in ottemperanza ai nostri interessi e in barba alle risoluzioni ONU.
Liberi di turlupinare finanziariamente per poi farsi ripulire con aiuti statali prelevando dai turlupinati.
Liberi di disinformare o dirottare l’attenzione dove conviene e rovesciare a piacimento cause con effetti.
Liberi di sfornare leggi liberticide dove fa comodo e depenalizzare ciò che intralcia il proprio cammino.
Impossibile fermarli perché hanno avuto l’accortezza di impossessarsi prima di tutto dei mezzi di informazione.
Ormai chi “pensa”, può solo stare a guardare, impotente.
Impossibile creare una consistente aggregazione per contrastare queste scelte scellerate, quindi, informarsi oggi su ciò che sta accadendo, ci rende solo dei “sadici curiosi guardoni”.

mercoledì 7 maggio 2008

SE BERLUSCONI FOSSE STATO DI SINISTRA....


Avrebbe spiegato agli Italiani che votando a destra sarebbero incorsi nel grosso rischio di mandare al governo fascisti, razzisti e potenti affaristi. Responsabili storicamente delle peggiori persecuzioni e genocidi, ma tuttora causa delle più esecrabili ingiustizie e prevaricazioni.
Che continueremmo ad essere servi delle nazioni più guerrafondaie e complici di aggressioni a paesi come l’Iraq, l’Afghanistan e la Yugoslavia, per biechi interessi economici, con annessa ammissibilità di tremende torture, dopo aver sovvenzionato l’islamismo estremo dei talebani in funzione anticomunista e ora facendo proliferare il loro odio verso gli invasori.
Che la sinistra è internazionalista e quindi contraria ad economie oppressive verso altri paesi, la cui popolazione non sarebbe più costretta a fuggire da noi per cercare di sopravvivere, estirpando così il problema dell’immigrazione alla radice.
Che i “terribili estracomunitari” non attraversano pericolosamente i confini perchè bramosi di incontrare l'uomo di sinistra, ma richiamati dal fatto che verranno assunti, prima o poi, proprio da coloro che si riempiono la bocca di anti-immigrazione.
Che pur di avere manodopera a basso costo, lor signori, non hanno esitato, nel 1992 a far aprire le carceri Albanesi per “liberarli dal comunismo” e, nel 2007 ad inserire la Romania, senza garanzie, nella Comunità Europea.
Che se avessero la possibilità di votare, quelli che ora si sono arricchiti facendo gli spacciatori di droga, i protettori di prostitute o gli svaligiatori di villette, sarebbero, per convenienza, sicuri elettori di destra.
Che tra i candidati delle attuali elezioni c’erano personaggi politici indagati o condannati per reati contro il patrimonio pubblico e che la quasi totalità era nelle file della destra.
Che la forbice, tra ricchi e poveri, si sta allargando sempre di più. E’ nostra convenienza pagare più tasse, in base al reddito, e in misura proporzionalmente maggiore sui redditi più alti, per compensare il consumo dei beni pubblici che per creare quel reddito è sottratto alla comunità.
Che se paghi più tasse, vuol dire che hai guadagnato e questo è un bene e non una calamità, perché quei soldi dati allo Stato, quindi depositati per te stesso, sono a disposizione, se non vengono rubati, per tutti i servizi che potrai usufruire e le necessità che non avresti potuto permetterti, come avviene con una qualsiasi Assicurazione.
Che se si vuole abbassare il numero dei reati, la repressione non basta. Sarebbe come togliere acqua dal mare, se non si smette di alimentare una cultura individualistica, consumistica e fideistica.
Che siamo stanchi di passare l’esistenza a difenderci dai ladri e a scansare i mendicanti. Anche quelli legalizzati, come i venditori di cose assurde e inutili e i piazzisti di servizi, in falsa concorrenza ed in seguito alla truffa della privatizzazione dei beni pubblici di servizio come i trasporti, l’energia, le telecomunicazioni e ora anche l’acqua.
Che anche i mezzi di dissuasione verso i reati, sono diventati un business e che bisogna difenderci anche dalle istituzioni, perché il vigile non multa più per educare, ma per fare cassa e i comuni piazzano semafori truccati per aumentare gli introiti. Ma se questa è la cultura che domina e quelli sono esempi facilmente evidenziabili, è molto probabile che questa sia la prassi anche dove non è possibile per noi verificarlo.
Che l’assistenzialismo è diretto solo in minima parte alle classi meno abbienti. In realtà viene elargito ai poteri forti come normale amministrazione: condoni miliardari, sconti ai grandi evasori (quelli scovati), detassazioni ici e successione anche per i ricchi, copertura finanziaria ai gruppi industriali privati che hanno creato danni per loro economicamente irrisolvibili (mucca pazza, polli infetti, disastri ambientali), copertura pagamento dipendenti se sbagliano investimenti, spesso in base a conti debitamente falsificati (cassa integrazione, mobilità ), regalo di risorse a grandi gruppi industriali (acciaio, acque minerali), capitali liberi di andare all’estero che non verranno più ne tassati e né reinvestiti, libertà di delocalizzare le fabbriche all’estero togliendoci il lavoro, ma reimportandoci i prodotti al prezzo corrente.
Che il conflitto d’interesse è diventata una frase retorica, ma nella realtà produce leggi catastrofiche per la popolazione a vantaggio dei pochi che detengono il potere, peggio se anche si tratta di potere economico e dell’informazione.
Purtroppo il nostro “piazzista” di riferimento non era Berlusconi, ma un certo insulso Veltroni.



mercoledì 30 aprile 2008

Nasce la nuova era fascista

I padroni, i ricchi, i prepotenti e i malfattori si sono gradualmente impossessati dei mass media per “formare”, anziché “informare”, la popolazione.
Ora, in seguito all’ignoranza, la conseguente stupidità ha riportato al potere il fascismo.
In altre parole, i condannati a morte sono stati convinti ad eleggere il loro boia.
Penso che questa sia oggettivamente la foto della situazione.

Non ci sono più neuroni nei cervelli.
Nessuno ha mai più spiegato, proprio per la "disinformazione" e per l'esaltazione del "nulla" (vedi programmazione televisiva), l'importanza dei valori sociali; che non serve solo agli altri, ma si riflette sul nostro benessere.
La gente non vota con la testa, ma con l’intestino, ultima parte pensante rimasta.
La maggioranza degli italiani crede di avere vinto!
La maggioranza degli italiani ha perso!
Anche quelli che hanno votato a destra, perchè prima o poi sono destinati a prenderlo nel culo, perchè lor signori ora non hanno più opposizioni tra le palle.
Se qualcosa ci andrà bene, sarà perché saranno stati magnanimi e non per un nostro diritto.
Se andrà male, attraverso i loro mezzi di "informazione", ci faranno credere o che era giusto così o che non potevano fare altrimenti.
Tanto la gente è gia vaccinata.
Ormai digerisce di tutto: dai ladri al potere, alle privatizzazioni, alle guerre, al lavoro come ricatto, fino ai fascisti miliardari al governo.
Questo è il mio pensiero, frutto di un tenace ottimismo.

domenica 17 febbraio 2008

Milano di giorno

Il Comune di Milano nega iscrizione alle scuole materne ai bimbi figli di immigrati che non hanno ancora il permesso di soggiorno


Per la grande richiesta di mano d’opera a basso costo, abbiamo i nuovi schiavi in parcheggio. Sono i cosiddetti irregolari, perché non hanno ancora il permesso di soggiorno. Ai quali, quando sarà il momento e quando ci farà comodo, daremo la patente di esseri umani.
Sono arrivati, spesso sfidando rischi enormi e pagando, ma chi ce l’ha fatta (i più forti e i più fortunati), ora sono lì in attesa di essere sfruttati per i mestieri più umili e gravosi.
Non dimentichiamoci che se non fosse per chi li cerca per sostituirli a noi per risparmiare, starebbero a casa loro.
Ma i bambini, inconsapevoli vittime delle nostre nefandezze, in una società appena un po’ civile, non dovrebbero essere puniti per gli errori dei propri genitori. Se si può chiamare errore la ricerca di un’esistenza più decente per i figli, lontano dai loro paesi martoriati da un’infame economia di mercato.
Ma, se per una strumentale e pretestuosa esigenza di legalità, si devono emarginare dei piccoli innocenti, perché non farlo anche con i figli dei pregiudicati, delle puttane o degli indagati. In quest’ultimo caso neanche un eventuale pargolo della “signora” Moratti avrebbe diritto all’asilo. IRO BAZZANTI 17-02-2008

PROMEMORIA da MILANO 2.0- 29-11-07
Vi ricordate le maxi consulenze pagate dalla Moratti a 91 presunti professionisti (molti neanche laureati), quasi tutti ex candidati del centrodestra che non hanno superato le elezioni? Ebbene, pare proprio che l’inciucio non sia piaciuto alla Corte dei conti della Lombardia che sta per chiudere la «vertenza» sulle maxi consulenze.
La procura si appresta a contestare formalmente al sindaco un danno alla casse del Comune pari ai due milioni e mezzo di euro: gli stipendi percepiti dai consulenti fino ad oggi.
Ovviamente tutti gli assunti con maxi stipendi sono soprattutto ex candidati di centro-destra “trombati” alle elezioni (anche di altre regioni). Oltre alla vertenza che pende come una ghigliottina sulla testa della Moratti, è stata aperta anche una bella inchiesta penale per abuso d'ufficio.
La signora Moratti rischierebbe di dover sborsare di tasca propria il danno subito alle casse comunali. L'esposto riguarda 63 assunzioni esterne, 54 delle quali nel ruolo dirigenziale per pagare le quali, secondo i calcoli dei consiglieri di minoranza, il Comune dovrà affrontare fino al maggio 2011 — quando le consulenze scadranno insieme con la giunta — una spesa di 9 milioni e 20 mila euro, di cui 8 milioni e 56 mila per i soli dirigenti con una media di stipendio dai 140 ai 190 mila euro.
Ma veniamo alle presunte irregolarità.
La maggior parte degli assunti non è laureata. Uno scoglio che parrebbe insormontabile, ma che è stato abilmente bipassato da una modifica introdotta tre giorni prima del varo delle consulenze.
Un “ritocchino” del regolamento comunale che autorizza, anche in mancanza del titolo universitario, il conferimento di incarichi dirigenziali e di alta specializzazione con contratto a tempo determinato a «soggetti esterni di particolare e comprovata qualificazione professionale che possano sopperire alla mancata formazione universitaria».
Un cambiamento che secondo gli investigatori contabili sarebbe illegittimo, dato che discosterebbe il regolamento comunale dalle leggi nazionali. L'indagine si è soffermata particolarmente sull’ufficio stampa del Comune dove risulterebbe il maggior numero di presunte irregolarità.
Il caso emblematico: la qualifica di vice capo servizio di un fotografo assunto a poco meno di 80 mila euro lordi l'anno. Non male per uno che come unica esperienza vanta di essere stato «fotografo personale di Letizia Moratti» dal dicembre 2005 al giugno 2006 durante la «campagna politica», come scritto nel curriculum allegato alla delibera d'incarico.
In altri paesi una notizia del genere avrebbe fatto tremare le poltrone di Palazzo Marino, magari tutto questo avrebbe portato alle dimissioni del sindaco, reo di favoreggiamento e di regalare incarichi facili e soldi facili. Tante domande meriterebbero risposte chiare. Questi consulenti lavorano davvero? Sono pagati davvero in base alla loro capacità e al lavoro che sono stati chiamati a fare?
Dalla lettura dei Curriculum pubblicati la risposta sembrerebbe essere negativa. Rimane il fatto che il malcontento è forte, a livello nazionale e locale. Se davvero Milano si vanta di essere “la capitale Morale del paese” è bene che qualcuno prenda seri provvedimenti.
Intanto è legittimo chiedersi cosa escogiterà il pool degli “uomini marketing” della Moratti per far fronte a questa ennesima figura barbina, dopo la pubblicazione dei redditi dei consiglieri comunali. Si correrà ai ripari mettendo le webcam negli uffici comunali o in quelli dei consulenti per monitorare il lavoro?

sabato 9 giugno 2007