lunedì 2 maggio 2011

HABEMUS PAPAM di Nanni Moretti

Una nuova moda, un nuovo filone per catturare l’attenzione del pubblico di bocca buona: i difetti dei potenti da risolvere. Come nello squallido “ Il discorso del re”, dove se non altro la storia è vera, Moretti ci prova con l’inadeguatezza di un Papa. Operazione altrettanto squallida. Dov’è il Moretti caustico e ironicamente ispirato degli anni passati? Facendo un confronto farei un’equazione paragonabile ai vecchi “amici miei” con la nuova ultima versione. Anche le sequenze, spesso fuori contesto, alle quali eravamo abituati, ma che arricchivano il film come in una licenza poetica, sanno di stantio e di forzato. Nessun apporto né politico, né psicologico, né filosofico. Insomma una prova troppo infantile perché meriti un plauso.

venerdì 4 marzo 2011

THE FIGHTER di David O. Russell

Come nella musica con sette note si possono creare un’infinità di melodie, così in qualsiasi forma artistica, un tema, anche se abusato, può generare un capolavoro.

L’abilità di David O. Russell di reinventare un argomento ponendolo in una prospettiva, sia documentaristica ( la naturalezza dell’interpretazione), che cinematograficamente completa (musica, montaggio, fotografia, ritmo e cura dei particolari) ci restituisce un’opera di grande valore ed indimenticabile. Difficile immaginare che si possa ancora dare vitalità e catalizzare l’attenzione sul tema della boxe, ma la fantasia, l’umanità, la psicologia e la forma (tra un Danny Boyle e un Ken Loach ) usati in quest’opera portano a momenti di poesia che meriterebbero di passare alla storia nell’universo cinematografico. Collegando metaforicamente questo regista all’argomento del pugilato, posso dire di non vedere nel riconoscimento della sua capacità un “incontro truccato” come nel caso, a mio avviso, del regista de “Il discorso del re” e considero da Oscar tutti e due i protagonisti.

venerdì 28 gennaio 2011

IL DISCORSO DEL RE di Tom Hooper

Semplicemente squallido. Un copione stantio ripetuto ormai, per fare cassetta, mille volte. L’handicap da risolvere, l’iniziale ritrosia, il medico non ufficializzato, il ricatto della necessità per rendere docile il cliente, la sorpresa per l’importanza del personaggio da guarire, la suspance per la riuscita della cura, il finale gioioso e “inatteso”. Tanta la gioia e la liberazione per l’ottenuto discorso senza intoppi, che, ciliegina sulla torta, tutta l’Inghilterra esulta per la dichiarazione di guerra. Ridicolo!!!! Ma, signori della produzione, non preoccupatevi per questa recensione, perchè fioccheranno quattro stellette a iosa, dato che in questo caso non è il Re ad essere nudo, ma il regista e non è il caso di passare da stolti.

martedì 27 aprile 2010

lunedì 8 febbraio 2010

ACQUA

Vorrei fare una domanda. Perché un Comune dovrebbe dare ad un privato la possibilità di speculare sulla distribuzione dell'acqua. In questo dilemma, più che la politica, c'entra il buon senso. Se l'acqua è pubblica ed è un bene primario per la sopravvivenza, che senso ha farla gestire da terzi e a che titolo?


Non è un bene voluttuario di cui si può fare a meno. Quindi il gestore avrebbe anche in mano un potere ricattatorio. L'eventuale compratore e il Comune che soccombe a questo squallido decreto legge sono moralmente paragonabili a rapinatori e ricettatori.

Non c'è bisogno di essere indovini per capire che un eventuale gestore privato, per rendere remunerativa e competitiva l'operazione, cercherà di risparmiare sui controlli, sulla manutenzione delle tubature e sul personale addetto.

Non c'è bisogno di essere indovini semplicemente perché, dove questa procedura è già in atto, avviene proprio questo e non solo per quanto riguarda l'acqua.

Questo è il drammatico risvolto delle privatizzazioni, senza contare l'inevitabile aumento dei costi per il cittadino.

Pensiamo anche a possibili conflitti d'interesse: se una società o un suo prestanome, producesse anche bottiglie di acqua minerale, potrebbe ingenerare una cattiva qualità dell'acqua dal rubinetto, per favorire la sua produzione più remunerativa.

Certamente è squallido che nel 2010 si debba disquisire su questo argomento, che dovrebbe essere nelle nostre menti già scontato; un pò come se perdessimo tempo a porci domande sulla credibilità di oroscopi, maghi e fattucchiere.

mercoledì 18 novembre 2009

PROVOCATORIA SOLUZIONE

PROPOSTA DI LEGGE PER REGOLAMENTARE IL PROCESSO DI LEGALIZZAZIONE DELLE SOSTANZE STUPEFACENTI

Lo Stato si impegna innanzitutto a diffondere una massiccia campagna propagandistico-educativa, attraverso tutti i canali d’informazione disponibili, con lo scopo di rendere noti e chiari a tutti i cittadini i pericoli e i danni derivanti dall’uso delle droghe pesanti e il subdolo e indolore trampolino di lancio che possono rappresentare le droghe leggere.
Trascorso il tempo necessario perché tale campagna sia stata recepita a livello nazionale, si procede stabilendo un termine ultimo con data da fissare, entro il quale, tutti coloro che si ritengono di essere irrecuperabili tossicodipendenti, abbiano l’obbligo di consegnare le proprie generalità all’ufficio ASL di zona con la garanzia di una totale segretezza.
Ogni ufficio ASL sarà dotato di un’equipe permanente di medici col compito specifico di iniettare e non fornire, giornalmente e gratuitamente, a tutti i tossicodipendenti dichiarati, la dose necessaria in rapporto al grado di intossicazione individuale. Si potrebbe fin quando reperibile utilizzare merce sequestrata.
Oltre la data stabilita, chiunque venga sorpreso a drogarsi e non risulti nell’elenco dei suddetti uffici, sarà processato per direttissima e condannato a un minimo di due anni di reclusione. Pena non conforme alla gravità di quanto commesso, ma da intendersi come un contratto accettato, in sede di approvazione della normativa, dalla maggioranza dei cittadini della Repubblica, come mezzo straordinario con lo scopo di salvare la nazione da una situazione di emergenza e di degrado.
Lo Stato si impegna contemporaneamente a potenziare, tramite organismi Comunali e Regionali, i centri medici atti a garantire l’assistenza sanitaria, psicologica e sociale ai tossicodipendenti. Si impegna inoltre a rendere operativo un comitato di studio, programmazione e ricerca per un’efficace educazione di prevenzione nelle scuole. Predispone inoltre di rafforzare i finanziamenti necessari per sostenere e incrementare le attività delle comunità terapeutiche e di recupero, ovviamente solo per gli iscritti negli elenchi ASL.
Considerato che l’aggravio dei costi si limitano alla predisposizione dei centri di somministrazione e registrazione dei dati, il resto, cioè la propaganda, la prevenzione e il recupero, vanno considerate spese necessarie anche con la vigente legislazione. Va tuttavia osservato che tali costi verranno in gran parte annullati dall’inevitabile progressiva diminuzione della microcriminalità legata al bisogno di rifornirsi della dose, a cui sono costretti anche soggetti tendenzialmente onesti; dalla diminuzione del pericolo di diffusione di malattie infettive procurate da scambio di siringhe e mancanza di igiene; dalla diminuzione dell’impegno di Carabinieri, Polizia e Finanza; dalla sconfitta, senza colpo ferire, degli interessi dei narco-trafficanti.
Considerato, inoltre, che probabili cause di iniziazione alla tossicodipendenza sono: l’interesse, perché chi spaccia propende per il massimo degli incassi; la disinformazione, perché molti non sapevano a cosa andavano incontro; la disperazione, perché situazioni personali all’apparenza insormontabili hanno portato a questa scelta all’apparenza liberatoria, ma che alla lunga porta alla catastrofe; l’imitazione, perché è moda copiare personaggi della propria comunità come amici, idoli, attori, cantanti ed altri che pare non abbiano subito danni per i pochi attimi offerti alla nostra attenzione e di cui non conosciamo drammi sottesi, passati o futuri; la sfiducia, perché i consigli vengono considerati falsi o interessati; la trasgressione, perché il desiderio di sottrarsi alle regole imposte da altri, per mancanza di una cultura capace di capire che sono in realtà succubi di regole imposte da interessati signori della droga, con questa legge, oltre che bloccare l’interesse di chi vende, si creerà la condizione per cui non ci sarà nessuna convenienza per gli eventuali neofiti, non registrati, rischiare una così pesante detenzione, solo per provare una nuova nefasta emozione.