Uno dei più bei film degli ultimi anni.
Interpretazione magistrale, in modo particolare quella
del protagonista (Ryan Gosling).
Ottime regia, sceneggiatura e fotografia.
Colonna sonora da oscar.
Disincantata analisi sulla politica americana sotto
forma di thriller psicologico, assolutamente da non
perdere.
Il riscatto del cinema Yankee!
giovedì 1 marzo 2012
DRIVER di Nicolas Winding Refn
In questo film, più che la sceneggiatura, è la regia a fare da protagonista.
La storia che viene raccontata non è particolarmente originale, ma grazie ai virtuosismi, manieristici e fuori del comune con cui viene raccontata, riesce a conquistare.
I suoi rallenty e i suoi silenzi non sarebbero
necessari, ma non sono infantili e gratuiti. In realtà
fanno parte di un quadro innovativo e poetico che non
lascia indifferenti.
Azzeccata la colonna sonora.
Da non perdere per una serata piacevole e coinvolgente.
In secondo piano e irrilevanti, invece, le sequenze automobilistiche. Irraggiungibile, da questo punto di
vista,"driver l'imprendibile" di Walter Hill.
La storia che viene raccontata non è particolarmente originale, ma grazie ai virtuosismi, manieristici e fuori del comune con cui viene raccontata, riesce a conquistare.
I suoi rallenty e i suoi silenzi non sarebbero
necessari, ma non sono infantili e gratuiti. In realtà
fanno parte di un quadro innovativo e poetico che non
lascia indifferenti.
Azzeccata la colonna sonora.
Da non perdere per una serata piacevole e coinvolgente.
In secondo piano e irrilevanti, invece, le sequenze automobilistiche. Irraggiungibile, da questo punto di
vista,"driver l'imprendibile" di Walter Hill.
domenica 29 gennaio 2012
L'UOVO DI COLOMBO
Per procrastinare il crollo di questa stupida economia capitalista
a mio avviso ci sarebbe una soluzione abbastanza semplice. Abbattere il debito pubblico facendo uso di una potente leva, in grado di spostare i capitali in modo più omogeneo, senza coercizioni e salvaguardando i bisogni essenziali.
Questo strumento può essere l’IVA, ma diversificata in base alle categorie dei beni di consumo: il necessario, il voluttuario, l'inutile e il dannoso.
In questo modo sì potranno anche pilotare in modo virtuoso i "vasi comunicanti" dell'economia.
a mio avviso ci sarebbe una soluzione abbastanza semplice. Abbattere il debito pubblico facendo uso di una potente leva, in grado di spostare i capitali in modo più omogeneo, senza coercizioni e salvaguardando i bisogni essenziali.
Questo strumento può essere l’IVA, ma diversificata in base alle categorie dei beni di consumo: il necessario, il voluttuario, l'inutile e il dannoso.
In questo modo sì potranno anche pilotare in modo virtuoso i "vasi comunicanti" dell'economia.
giovedì 29 dicembre 2011
LA STUPIDA GABELLA
A suo tempo, scrissi queste note in merito all’attivazione del pagamento di un pedaggio per entrare nella cerchia dei Bastioni, in centro a Milano:
“A volte occorrono degli esempi.
Mettiamo che un sindaco voglia risolvere il problema dell’inquinamento automobilistico di una città, senza perdere tempo in progettualità alternative proiettate sul futuro.
Semplice: basta interdire la circolazione a tutti gli autoveicoli.
... Chissà perché non ci aveva mai pensato nessuno!
In toscano si direbbe: tutti i bischeri..., saprebbero risolvere così i problemi.
Mettiamo, invece, di avere a Milano un sindaco un po’ meno “geniale”.
Invece di eliminare tutta la circolazione, ottima pensata, decide di bloccarne solo una parte.
Quale? Naturalmente quella dei mezzi, che a giudizio degli esperti, inquinano di più.
Sfortunatamente sono le macchine dei più indigenti e di chi non si può permettere di cambiare l’auto con un modello più aggiornato, a farne le spese.
Ecco la nostra nuova regina Maria Antonietta: “non hanno pane, che mangino brioche!”.
Ma non fare circolare le suddette vetture, non porta soldi alle casse del Comune.
Nuova pensata: meglio farsi pagare. Magari in modo scaglionato, come per le tasse, ma col concetto rovesciato. I più poveri paghino di più.
Per fare funzionare tutto il meccanismo, a parte il disagio cervellotico e pratico per il pagamento dei vari pedaggi soprattutto per chi si trova a passare per Milano casualmente, occorre creare un sistema costosissimo, sia amministrativo che di controllo con cartelli stradali e telecamere su tutta la cerchia esterna. Ecco la parte amorale e ipocrita della vicenda. E’ bene che le auto inquinanti in circolazione all’interno dei Bastioni siano molte, così da coprire le spese e, inoltre, più sono, più si guadagna.
Ora, capita che le auto più inquinanti circolino sulla circonvallazione al di fuori della cerchia, alla ricerca di un parcheggio per poi entrare in altro modo all’interno.
Ma perché si è voluto proteggere dall’inquinamento solo il centro della città?
Con quale diritto si è scelto di classificare i cittadini in serie A e in serie B, vale a dire senza diritto di aria pulita?
Inoltre, la tassazione dei veicoli in base alla classificazione “EURO”, può essere variata a “insindacabile” giudizio del primo cittadino, innescando a comando la rincorsa all’acquisto dell’ultimo modello di auto adatta a poter circolare liberamente.
Dato il consumo di risorse e lo spreco nella rottamazione, penso sia la scelta più antiecologica che si possa fare, anche se la più remunerativa per le case automobilistiche.
Ho letto che Sindaci di altre città sono molto interessati a copiare dalla prima della classe.
Non c’è da meravigliarsi più di niente, ormai!”
Ora vengo a sapere che il “partito politico” (si fa per dire) LEGA NORD, che era alleato con la giunta Moratti e che non ha intralciato la creazione della stupida gabella, ora che il nuovo sindaco Pisapia ha deciso di far pagare a tutti in egual misura l’iniqua tassa, si indigna e propone un’azione per bloccare il provvedimento.
Premesso che io continuo a non essere d’accordo, rendo atto al fatto che facendo pagare a tutti la stessa cifra, se non altro, si è eliminato il valore classista del provvedimento.
Il fatto che la Lega si accorga adesso dell’ingiustizia, mi fa venire alla mente questa poesia, in cui viene ben evidenziato il sapore egoistico e alla fine controproducente del nostro animo:
Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali
e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti
ed io non dissi niente perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me
e non c’era rimasto nessuno a protestare.
Comunque, basta con i provvedimenti retroattivi e vessatori!
Occorrono leggi che abbiano ben chiara una prospettiva rivolta ad un futuro migliore.
“A volte occorrono degli esempi.
Mettiamo che un sindaco voglia risolvere il problema dell’inquinamento automobilistico di una città, senza perdere tempo in progettualità alternative proiettate sul futuro.
Semplice: basta interdire la circolazione a tutti gli autoveicoli.
... Chissà perché non ci aveva mai pensato nessuno!
In toscano si direbbe: tutti i bischeri..., saprebbero risolvere così i problemi.
Mettiamo, invece, di avere a Milano un sindaco un po’ meno “geniale”.
Invece di eliminare tutta la circolazione, ottima pensata, decide di bloccarne solo una parte.
Quale? Naturalmente quella dei mezzi, che a giudizio degli esperti, inquinano di più.
Sfortunatamente sono le macchine dei più indigenti e di chi non si può permettere di cambiare l’auto con un modello più aggiornato, a farne le spese.
Ecco la nostra nuova regina Maria Antonietta: “non hanno pane, che mangino brioche!”.
Ma non fare circolare le suddette vetture, non porta soldi alle casse del Comune.
Nuova pensata: meglio farsi pagare. Magari in modo scaglionato, come per le tasse, ma col concetto rovesciato. I più poveri paghino di più.
Per fare funzionare tutto il meccanismo, a parte il disagio cervellotico e pratico per il pagamento dei vari pedaggi soprattutto per chi si trova a passare per Milano casualmente, occorre creare un sistema costosissimo, sia amministrativo che di controllo con cartelli stradali e telecamere su tutta la cerchia esterna. Ecco la parte amorale e ipocrita della vicenda. E’ bene che le auto inquinanti in circolazione all’interno dei Bastioni siano molte, così da coprire le spese e, inoltre, più sono, più si guadagna.
Ora, capita che le auto più inquinanti circolino sulla circonvallazione al di fuori della cerchia, alla ricerca di un parcheggio per poi entrare in altro modo all’interno.
Ma perché si è voluto proteggere dall’inquinamento solo il centro della città?
Con quale diritto si è scelto di classificare i cittadini in serie A e in serie B, vale a dire senza diritto di aria pulita?
Inoltre, la tassazione dei veicoli in base alla classificazione “EURO”, può essere variata a “insindacabile” giudizio del primo cittadino, innescando a comando la rincorsa all’acquisto dell’ultimo modello di auto adatta a poter circolare liberamente.
Dato il consumo di risorse e lo spreco nella rottamazione, penso sia la scelta più antiecologica che si possa fare, anche se la più remunerativa per le case automobilistiche.
Ho letto che Sindaci di altre città sono molto interessati a copiare dalla prima della classe.
Non c’è da meravigliarsi più di niente, ormai!”
Ora vengo a sapere che il “partito politico” (si fa per dire) LEGA NORD, che era alleato con la giunta Moratti e che non ha intralciato la creazione della stupida gabella, ora che il nuovo sindaco Pisapia ha deciso di far pagare a tutti in egual misura l’iniqua tassa, si indigna e propone un’azione per bloccare il provvedimento.
Premesso che io continuo a non essere d’accordo, rendo atto al fatto che facendo pagare a tutti la stessa cifra, se non altro, si è eliminato il valore classista del provvedimento.
Il fatto che la Lega si accorga adesso dell’ingiustizia, mi fa venire alla mente questa poesia, in cui viene ben evidenziato il sapore egoistico e alla fine controproducente del nostro animo:
Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali
e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti
ed io non dissi niente perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me
e non c’era rimasto nessuno a protestare.
Comunque, basta con i provvedimenti retroattivi e vessatori!
Occorrono leggi che abbiano ben chiara una prospettiva rivolta ad un futuro migliore.
martedì 27 dicembre 2011
domenica 20 novembre 2011
APPROCCIO AI MUTAMENTI CLIMATICI
L'aumento della temperatura media, il cambiamento climatico e le sue tragiche conseguenze, ormai sotto gli occhi di tutti, generano nell'uomo un atteggiamento, purtroppo, di tipo fideistico che ricorda l'atteggiamento in uso nei dibattiti sulle partite di calcio. Da una parte quelli convinti che si tratti di un fattore ciclico di cui è responsabile la natura, dall'altra coloro che pensano che sia causato dall'ingordigia dell'uomo per accumulare “crescita” a scapito del “progresso”.
Bloccati in questa disputa e non trovando un accordo operativo, si assiste inattivi all’avvicinarsi di una probabile catastrofe. A questo si aggiunge l’inconscia convinzione fideistica che il “creatore” ci può mettere, in certi momenti, a dura prova, ma alla fin fine non potrà certamente, essendo perfetto, provocare la fine dell’umanità.
In realtà, non ci si rende conto che, in rapporto all’universo, siamo praticamente dei microbi su un granello di polvere che gira intorno a una scintilla infuocata. Un universo tutt’altro che statico e foriero di immani catastrofi negli spazi siderali.
In ogni caso l’unica cosa sensata, a mio parere, sta nel parcheggiare la propria opinione sulle cause dell’aumento della temperatura del pianeta, ma occuparsi, nei limiti delle nostre possibilità, di limitare i danni coi mezzi scientifici più adeguati per prolungare al meglio la nostra sopravvivenza, poiché ovviamente il problema riguarda tutti, in qualsiasi modo la si pensi.
Bloccati in questa disputa e non trovando un accordo operativo, si assiste inattivi all’avvicinarsi di una probabile catastrofe. A questo si aggiunge l’inconscia convinzione fideistica che il “creatore” ci può mettere, in certi momenti, a dura prova, ma alla fin fine non potrà certamente, essendo perfetto, provocare la fine dell’umanità.
In realtà, non ci si rende conto che, in rapporto all’universo, siamo praticamente dei microbi su un granello di polvere che gira intorno a una scintilla infuocata. Un universo tutt’altro che statico e foriero di immani catastrofi negli spazi siderali.
In ogni caso l’unica cosa sensata, a mio parere, sta nel parcheggiare la propria opinione sulle cause dell’aumento della temperatura del pianeta, ma occuparsi, nei limiti delle nostre possibilità, di limitare i danni coi mezzi scientifici più adeguati per prolungare al meglio la nostra sopravvivenza, poiché ovviamente il problema riguarda tutti, in qualsiasi modo la si pensi.
domenica 28 agosto 2011
Lettera all'autore del libro IL CALICE DEL FEUDATARIO, Glauco Faroni
Caro signor Glauco Faroni,
dopo aver appena finito di leggere il suo ultimo libro "Il calice del feudatario", mi sento di scriverle queste poche righe di riconoscienza.
Premetto che non sono un lettore accanito e nella mia vita, più che Pinocchio (da piccolo), qualche giallo (molto Perry Mason) e, ultimamente, la trilogia di Larsson (tutta d'un fiato), non ho letto molto. Da allora mi è difficile trovare di meglio.
Ma, il mese scorso, mentre giravo con la mia telecamerina un filmato ricordo dell' opera artirtistica del mio amico Alceo Pucci all'interno della Rocca Malatestiana a Fano, nel contesto della mostra " Accolta dei quindici", sentii di sfuggita alcune parole in riferimento al libro che stava presentando al centro del cortile: "la struttura è quella della sceneggiatura di un film". La cosa mi incuriosì, essendo io appassionato di cinema. La sera con piacere seppi da mia moglie, presente tra il pubblico, che l'aveva acquistato.
Sono qui per ringraziarla. Ho trovato il mio autore preferito! Gli eventi ti catturano, i personaggi sono davanti a te con tutta la loro psicologia, i posti descritti perfettamente senza inutili lungaggini e l'ironia ti strappa spesso un sorriso.
Per tutto questo la voglio ringraziare sentitamente, mentre sono già alla ricerca dei suoi precedenti lavori.
IRO BAZZANTI.
P.S. Dimenticavo di dirle che sono comunista e ateo convinto e credo che mai come in questo momento, in cui siamo alla mercè di un capitalismo inumano e dispensatore di miseria e di guerre, sarebbe veramente necessaria una rivoluzione proletaria, ma sono conscio che sarebbe del tutto inutile perchè purtroppo l'essere umano rimarrebbe comunque una "brutta bestia".
Il filmato "accolta dei quindici 2011" lo può trovare su You tube (nickname: lenin46iro) e questa lettera sul mio blog: http://iro-log.blogspot.com.
Cordiali saluti.
28 agosto 2011.
.
dopo aver appena finito di leggere il suo ultimo libro "Il calice del feudatario", mi sento di scriverle queste poche righe di riconoscienza.
Premetto che non sono un lettore accanito e nella mia vita, più che Pinocchio (da piccolo), qualche giallo (molto Perry Mason) e, ultimamente, la trilogia di Larsson (tutta d'un fiato), non ho letto molto. Da allora mi è difficile trovare di meglio.
Ma, il mese scorso, mentre giravo con la mia telecamerina un filmato ricordo dell' opera artirtistica del mio amico Alceo Pucci all'interno della Rocca Malatestiana a Fano, nel contesto della mostra " Accolta dei quindici", sentii di sfuggita alcune parole in riferimento al libro che stava presentando al centro del cortile: "la struttura è quella della sceneggiatura di un film". La cosa mi incuriosì, essendo io appassionato di cinema. La sera con piacere seppi da mia moglie, presente tra il pubblico, che l'aveva acquistato.
Sono qui per ringraziarla. Ho trovato il mio autore preferito! Gli eventi ti catturano, i personaggi sono davanti a te con tutta la loro psicologia, i posti descritti perfettamente senza inutili lungaggini e l'ironia ti strappa spesso un sorriso.
Per tutto questo la voglio ringraziare sentitamente, mentre sono già alla ricerca dei suoi precedenti lavori.
IRO BAZZANTI.
P.S. Dimenticavo di dirle che sono comunista e ateo convinto e credo che mai come in questo momento, in cui siamo alla mercè di un capitalismo inumano e dispensatore di miseria e di guerre, sarebbe veramente necessaria una rivoluzione proletaria, ma sono conscio che sarebbe del tutto inutile perchè purtroppo l'essere umano rimarrebbe comunque una "brutta bestia".
Il filmato "accolta dei quindici 2011" lo può trovare su You tube (nickname: lenin46iro) e questa lettera sul mio blog: http://iro-log.blogspot.com.
Cordiali saluti.
28 agosto 2011.
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